Il 28 marzo 2025 Roma Capitale entrerà con pieno merito nell’Albo delle Città del Formaggio.
Con 85 aziende casearie attive, una tradizione casearia secolare, una produzione consolidata di 4 DOP (Ricotta Romana, Pecorino Romano, Mozzarella di Bufala Campana e Ricotta di Bufala Campana) e addirittura 17 formaggi PAT, il 28 marzo 2025 Roma Capitale entrerà nell’Albo delle Città del Formaggio, istituito da ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi) nel 2020, che oggi conta 43 Comuni.

La filiera casearia simbolo di cultura enogastronomica
Il premio esalta il valore della filiera casearia come elemento chiave della cultura enogastronomica della Capitale e dell’intero Paese. Un titolo che celebra non solo l’eccellenza dei formaggi italiani, ma anche la centralità di Roma nel promuovere l’identità e l’unicità di un comparto che rappresenta un patrimonio da tutelare e valorizzare.
Il riconoscimento di Roma come Caput Casei – Capitale del Formaggio non è solo un tributo alla sua antica tradizione casearia, ma anche un passo concreto per rilanciare il settore, rafforzare il legame tra territorio e prodotti d’eccellenza e creare nuove opportunità per il turismo gastronomico.
L’evento vedrà la partecipazione di esperti, istituzioni e protagonisti del settore caseario, con un programma ricco di appuntamenti, tra cui due conferenze tematiche, la presentazione di un libro e di un video e la consegna della proposta di istituzione della Giornata Nazionale del Formaggio al MASAF, Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste.

La proposta: 12 luglio giornata nazionale del formaggio
L’Italia vanta il più alto numero di formaggi a denominazione d’origine al mondo, ma – a differenza di Francia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti – non ha ancora una giornata dedicata alla celebrazione di questo straordinario patrimonio. La presentazione della proposta costituisce un passo fondamentale per colmare questa lacuna e valorizzare la filiera casearia come elemento distintivo del Made in Italy.